Cosa ha a che vedere l’informatica con l’ecologia?
Moltissimo, sotto numerosissimi punti di vista.
La globalizzazione delle comunicazioni e la possibilità di condividere quasi istantaneamente idee, messaggi ed esperienze hanno permesso a tutti noi di diventare più produttivi in qualunque campo ci volessimo cimentare: studio, ricerca, prevenzione, finanza, commercio e quant’altro.
Quello che non salta subito all’occhio, quando si pensa alle comunicazioni digitali, è che ogni click digitato, da qualunque utente in qualunque parte del mondo, comporta la produzione di anidride carbonica che si somma a quella già prodotta da tutte le altre industrie a livello mondiale.
Naturalmente non è il click del mouse a produrre direttamente l’anidride carbonica, bensì tutto il processo necessario a produrre l’energia elettrica occorrente a trasferire l’informazione dal punto di partenza (il tuo mouse) a quello di destinazione (il sito internet o applicazione con cui stai interagendo). Tale gesto, ripetuto migliaia di volte ogni giorno da milioni di utenti nel mondo su motori di ricerca, social network, servizi di posta elettronica, ecc. causa un notevole consumo di energia e una conseguente produzione di anidride carbonica.
Si stima che, ogni anno, i sistemi informatici mondiali producono 830 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Secondo un’indagine effettuata dalla ADEME (agenzia francese per l’ambiente e il controllo energetico), sembrerebbe che un generico impiegato d’ufficio produca in media 13 tonnellate di CO2 ogni anno solo con le email inviate e ricevute.
Anche la costruzione dei dispositivi che ci consentono di fare i famosi click di cui si parlava prima ha un impatto sulla produzione di anidride carbonica e, più in generale, dell’inquinamento planetario. Per fabbricare un computer sono necessarie 1,7 tonnellate di materiali, compresi 240 chili di combustibili fossili.
In più, l’infrastruttura necessaria al funzionamento di Internet, da sola, consuma il 10% dell’elettricità prodotta nel mondo causando una quantità di emissioni equivalente a quella dell’intero traffico aereo internazionale.
Ogni attività svolta in internet richiede carburante, e se le fonti rinnovabili sono insufficienti diventa necessario ricorrere ai combustibili fossili.
Anche la memorizzazione dei dati informatici non viene fatta nelle “nuvole”, il cloud è una gigantesca infrastruttura composta da computer che lavorano tutti insieme all’interno dei data center.
In sintesi, si può dire che l’informatica si compone di: hardware (componenti fisiche), software (codice informatico banalmente detto programma) e operatività di queste due.
Ovviamente, i processi utilizzati per produrre l’hardware e le modalità di progettazione del software hanno una significativa influenza sull’impatto ambientale dell’informatica. Per contro, l’informatica consente di ottimizzare tante attività umane generando contemporaneamente un rilevante risparmio di risorse a beneficio dell’ambiente.
Trattare approfonditamente questi argomenti richiederebbe la scrittura di numerosi libri, pertanto, in questo articolo, ci limiteremo ad elencare alcuni degli elementi che possono influire sull’ecologia da parte dell’informatica nei suoi diversi aspetti.
Hardware
Parlando di hardware, si deve tener conto sia dell’attività di costruzione delle attrezzature sia dell’attività di rottamazione delle stesse quando obsolete. Pertanto, più i materiali utilizzati per costruire le attrezzature sono facilmente riciclabili, maggiore sarà il risparmio energetico e minore l’impatto ambientale dell’hardware (in linea di principio si potrebbe arrivare a recuperare il 100% dei materiali). L’economia circolare diventa quindi fondamentale sia in fase di progettazione che in fase di rottamazione.
Secondo gli analisi di Gartner, il processo di fabbricazione di un PC richiede il 70% delle risorse naturali utilizzate per il suo intero ciclo di vita, fino alla sua rottamazione.
Quindi, una delle logiche dietro quello che viene definito “green computing”, ossia la filosofia che punta a rendere più sostenibile il mondo dell’informatica, è quello di prolungare la vita delle attrezzature. Una progettazione che punta a prolungare la longevità di un componente, o a rendere espandibile o modulare un dispositivo, può presentare grandissimi benefici in termini di risparmio di energia e di riduzione dell’impronta ecologica.
Software
Le componenti principali del software possono essere considerati gli algoritmi utilizzati dai programmi informatici.
In questo senso, l’attività dei software developer diventa il principale strumento che influisce sull’impatto energetico degli algoritmi e quindi sulla creazione dell’informatica ecosostenibile. L’alleggerimento dei processi di elaborazione dei dati e l’ideazione di linguaggi macchina snelli possono agevolare il lavoro dei processori comportando efficienza del processo ed efficacia energetica.
L’efficienza degli algoritmi ha quindi un grande impatto sulla quantità di risorse richieste dal computer per eseguire un programma. Quando, agli albori dell’informatica, i PC avevano costi molto elevati, il codice del software doveva essere conciso, veloce e senza errori. Oggi si sta tornando a quella filosofia, l’ottimizzazione del codice diventa una priorità e questo può portare dei benefici importanti in termini di risparmio energetico e conseguentemente di riduzione dell’inquinamento.
Utilizzo
Quello di “informatica verde” o green computing è un concetto ampio, non riguarda solo chi progetta e produce computer e componenti, ma anche tutti coloro che utilizzano questi strumenti.
I risparmi ottenibili dall’uso consapevole e responsabile dell’informatica sono innumerevoli, perciò saranno ampiamente trattati in un apposito forum. Tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro pianeta, sono invitati a partecipare a detto forum per informarsi, porre quesiti, dare e avere risposte finalizzate al risparmio energetico.
Riassumendo
Abbiamo evidenziato 4 fattori principali del green computing:
- PROGETTAZIONE – green design: diventa sempre più doveroso progettare computer, server, stampanti e tutte le altre tecnologie in modo che siano ad alta efficienza energetica ed eco-sostenibili.
- PRODUZIONE – green manufacturing: la produzione di pc e, più in generale, di componenti elettroniche, deve ridurre al minimo l’impatto ambientale, attraverso l’uso di fonti energetiche alternative e la riduzione degli scarti.
- UTILIZZO VERDE – green use: diventa importante usare i computer in modo eco-compatibile, impegnandosi a diminuire il consumo di elettricità attraverso apposite funzioni dei pc (risparmio energetico, modalità di “ibernazione” o “sospensione”).
- SMALTIMENTO – green disposal: lo smaltimento dei dispositivi tecnologici che non possono più essere utilizzati deve essere effettuato con procedure adeguate di riciclo, nel rispetto dell’ambiente e in totale sicurezza.
Le tematiche trattate in questo articolo sono fondamentali per chi fa uso dell’informatica e richiedono un approfondimento continuo e costante. Sta a tutti noi dedicare all’argomento l’attenzione che merita.
