
SIAMO PORTATORI DI GIOIA!
Partiremo dalla “favola del bosco incantato”, che sarà il filo conduttore di tutto il cammino, e attraverso, questa favola gli animatori:
- impareranno semplici tecniche di animazione;
- trasformeranno un gioco, o un laboratorio creativo in un momento educativo, favorendo la crescita del bambino; rispetto alla sua autonomia e individualità, come favorire la cooperazione e l’unità di gruppo, attraverso la creazione di legami sani, e l’osservazione delle “regole del gioco”.
- Si divertiranno a costruire le scenografie e i propri abiti di fantasia.
Avremo momenti di riflessione, condivisione, utilizzando semplici schede, per scoprire il valore del volontariato del donare il proprio tempo, la propria fantasia a favore dei più piccoli; condivideremo i laboratori e il materiale che verrà a messo a disposizione per favore i gesti di bontà e di altruismo.
Chiederemo a voi animatori di mettervi alla prova: molto semplicemente, indossando un buffo cappello o un fiore, e a suon di musica lasciarsi andare: improvvisare, ballare, disegnare con il nostro corpo e sentirsi FELICI.
Insieme capiremo quanto è importante per noi “animatori” conoscere e rispettare per primi noi stessi, le proprie attitudini, ispirazioni, emozioni, per creare empatia, base della relazione con i bambini, e per tornare a scoprire che siamo ancora tutti BAMBINI!!
Per incominciare tanto per incominciare conosceremo questa favola, scritta da Mago Merlino, e dedicata al bosco, alle sue creature che lo abitano, incontrando il “bene” e il “male” e attraverso il messaggio che la favola porta, noi lo trasformeremo come ci va, in un percorso tutto pieno di gioia, giochi di musica, danza, teatro, manualità, disegno e scenografica, lettura e scrittura creativa dando sfogo alla nostra creatività e fantasia.
“Nonna, è iniziata la guerra!”
“Bambina mia, la guerra è già nel mondo. Da tanto tempo ormai. Ciò che vedi oggi non è l’inizio, ma la continuazione. Della stupidità umana.”
“Non c’è modo di fermarla questa stupidità?”
“Si può fermare solo con il coraggio. Di guardarsi dentro. E’ ora di riporre le armi della paura, di far tacere le bombe dei ragionamenti, di far scendere gli aerei del controllo. E di intraprendere l’unica battaglia che vale la pena combattere: quella con le nostre resistenze. Alla vita!”
“Ma nonna stanno morendo bambini, anziani, giovani… cosa si può fare per loro?”
“Non chiederti cosa puoi fare, ma cosa vuoi essere. Sii amore, dappertutto intorno a te. Che vuol dire seguire il proprio cuore, sempre! Anche se sei costretta a stravolgere la tua vita. Siamo in guerra con i nostri cuori da sempre, iniziamo da lì a trovare la pace! E’ ora di accendere le candele del nostro fuoco interiore”
Elena Bernabè



