L’invenzione del linguaggio è stata una grande conquista per l’umanità, essa permette alle persone di comunicare i propri pensieri in forma articolata.
Poi si è imparato a scrivere, così si può comunicare anche senza incontrarsi.
Per migliaia di anni si è andati avanti in questo modo, certo anche allora c’era chi abusava della parola, sia orale sia scritta, tuttavia la scarsa tecnologia impediva certi eccessi.
L’invenzione della stampa ha prodotto un grande salto di qualità e di progresso, seppure con qualche maggiore distorsione nell’uso.
Di recente è arrivato il telefono cellulare, familiarmente noto come telefonino. Chi è nato dopo la sua invenzione fa fatica ad immaginare come si vivesse quando non c’era. Certo, il fatto che squilli a tutte le ore e in tutte le circostanze, non ci rende sempre felici. Soprattutto, entusiasta non lo è chi è costretto ad ascoltare le telefonate altrui declamate a volume eccessivo.
Ora siamo arrivati al top: lo smartphone. Strumento o droga?
La gente smanetta compulsivamente sullo smartphone ad ogni ora e in ogni luogo.
Spesso dimentichiamo che il computer più potente che esista ce l’ha regalato la natura e lo portiamo dentro la nostra testa.
Di tanto in tanto bisognerebbe farlo pensare per capire il mondo che ci circonda, evitando di riempirlo acriticamente di informazioni e ideologie faziose ed incorrette.
Ovviamente, l’utilità della tecnologia è inconfutabile, forse, è bene che ognuno si interroghi sul modo in cui la usa.
Lo smartphone mette a nostra disposizione informazioni e capacità di elaborazione oltre ogni immaginazione, sta a noi utilizzalo in modo intelligente.


