Da quando l’umanità ha intrapreso il lungo camino dell’evoluzione è sorta la necessità di una approfondita comunicazione interpersonale. Il primo passo è stato l’uso della parola, che però era limitata dalla necessaria vicinanza fra gli interlocutori. Con l’invenzione della scrittura si sono sviluppate altre forme per trasmettere le informazioni ed il pensiero a distanza. Si pensi ai messaggi scritti traportati da messaggeri umani o animali (piccioni).

Poi si è passati a sistemi più rapidi quali: segnali otici (specchi, fuochi, segnali di fumo, segnali meccanici, bandiere) e acustici (tamburi, trombe, corni, ecc.).

Però, la vera rivoluzione nella comunicazione a distanza si è avuta con la scoperta dell’elettricità. Essa ha consentito la comunicazione attraverso cavi elettrici e la trasmissione delle onde radio.

Tuttavia, ogni mezzo di comunicazione ha pregi e difetti, perciò, la ricerca di nuove soluzioni è continua.

Oggi, la quantità di informazioni e dati da trasmettere è straordinariamente enorme per cui la velocita, l’affidabilità e l’economicità sono diventati fattori dirimenti.

Le trasmissioni via cavo metallico (rame) e via radio sono fisicamente molto limitate e soggette ad interferenze. Per ovviare a questi inconvenienti la tecnologia ha prodotto la fibra ottica.

La fibra ottica è costituita da filamenti vetrosi o polimerici che consentono il passaggio dei raggi luminosi. Il loro grande vantaggio è che, essendo opportunamente protetti, non subiscono interferenze e trasportano grandi quantità di dati ad altissima velocità. In effetti, ad oggi, la fibra ottica è il mezzo di trasmissione dati più evoluto che esiste sulla terra.

Le caratteristiche tecniche che distinguono questa tipologia di cavi dai normali cavi in rame sono numerose e tutte a favore della fibra.

Come detto le fibre ottiche sono filamenti trasparenti molto sottili (circa le dimensioni di un capello umano) che inserite all’interno di guaine protettive costituiscono i cavi ottici. Essi sono: leggeri, flessibili, immuni dai disturbi elettrici, dalle condizioni atmosferiche e poco sensibili alle variazioni di temperatura.

Il principio su cui si basa la fibra ottica è lo stesso del laser. La fonte trasmittente eccitando degli elettroni li induce ad emettere fotoni. La luce ad alta frequenza così generata è modulata per trasportare i dati consentendo la navigazione a notevole velocità (1 Gbps).

Ogni singolo filamento di fibra ottica è costituito da due sezioni concentriche: la sezione interna (nucleo) è trasparente, quella esterna (mantello) è posta ad anello rispetto alla prima, essa è opaca e riflettente. Cioè, è come se i fotoni fossero intrappolati nel nucleo dentro un tubo riflettente che li costringe a spostarsi lungo il cavo. Dunque, ogni impulso luminoso che viene immesso nella sezione interna si propaga su lunghe distanze, esso rimbalza continuamente tra le pareti a specchio del mantello. Il tutto senza interferenze e senza dispersioni.

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