Il carbonio, assieme all’idrogeno, l’ossigeno e il ferro, è probabilmente l’elemento chimico più conosciuto dalle persone comuni. Infatti, è talmente diffuso che tutti noi abbiamo a che farci tutti i giorni, lo maghiamo durante i pasti, lo usiamo quando ci riscaldiamo col carbone o con i combustibili fossili, quando scriviamo con la matita (grafite), quando indossiamo certi gioielli (diamante), quando respiriamo emettiamo anidride carbonica, quando viaggiamo lo usiamo come componente di quasi tutti i carburanti. Soprattutto, lo conosciamo perché costituisce gran parte del nostro corpo e gran parte del corpo di tutti gli altri organismi viventi (vegetali ed animali).
Il carbonio ha delle proprietà chimico-fisiche straordinarie. A seconda di come si presenti può essere durissimo (diamante) o tenerissimo (grafite). Può essere mortale (monossido di carbonio) o innocuo (anidride carbonica se mescolata all’ossigeno). Può essere preziosissimo (diamante) o valere ben poco (carbone). Può essere resistentissimo (fibra di carbonio) o non resistere per nulla (grafite).
Sulla terra esistono enormi quantità di carbonio, infatti, esso è il principale componente di tutti gli esseri viventi (animali e vegetali). Per questo una branca della chimica si chiama per l’appunto Chimica del Carbonio.
Di recente ha assunto una grande rilevanza la scoperta del grafene, questo è una particolare forma di grafite con caratteristiche elettriche e meccaniche molto interessanti.









