La parola Marketing non è una parola recentissima e nelle scienze economiche ha un significato preciso ed importante. Cioè: è l’insieme di attività, ricerche e di studi, finalizzati ad analizzare il mercato, per coniugare le esigenze della produzione e del commercio con quelle del consumatore.
In estrema sintesi per Marketing si dovrebbe intendere intende la comprensione dei bisogni del cliente, per poter produrre i beni più idonei a soddisfarli.
Con la diffusione di internet e dei social media, nell’uso quotidiano, la parola Marketing ha assunto un significato più generico e sfumato.
Purtroppo, in certi casi, oggi fare Marketing rasenta il fare Stalking (cioè avere comportamenti tesi ad affliggere altri individui). Infatti tutti noi siamo sommersi da una marea di proposte, richieste, consigli ecc. spesso non richiesti e/o graditi.
Il garante per la privacy (che in realtà garantisce assai poco) ha stabilito che i nostri dati sensibili non possono essere divulgati senza la nostra approvazione. Allora come si spiega che riceviamo continuamente telefonate, mail, sms, volantini, senza aver dato alcun consenso?
A prescindere dal fatto che spesso i suddetti messaggi nascondono truffe, ma, chi autorizza i mittenti ad importunarci in continuazione?
Addirittura, importanti aziende hanno creato dei call center robotizzati che chiamano a tutte le ore senza porsi il problema del disturbo che arrecano. A niente vale bloccare il loro numeri sul nostro smartphone, essi comunque continuano a chiamare con nuovi numeri.
In sostanza la parola Marketing invece di indicare un’onesta attività di conoscenza e soddisfazione del mercato è diventata sinonimo di disturbo incontrollato.
In realtà quest’attività invece che Marketing dovrebbe esse chiamata “promozione invasiva del prodotto”.








