L’URL lo vediamo praticamente tutti i giorni, ma non tutti sappiamo cosa è.
Semplificando molto, possiamo dire che scrivere l’URL equivale a scrivere nome, via e città su una busta da lettera.
Come tutti sappiamo nelle citta ci sono vie, viali, corsi, piazze, ecc. così pure gli url sono di diversi tipi e hanno diversi nomi. Noi, per non confonderci le idee, parleremo solo di quelli che si vedono più spesso cioè http:// e https://.
Se ci fate caso, quando visitate un sito web, in alto nella barra degli indirizzi del browser, vedete sempre che inizia con http:// o https:// semplicemente perché quello è l’indirizzo di casa di ciò che state vedendo.
La prima domanda che ci facciamo è quale sia la differenza fra http:// e https://. La risposta è: quella esse finale che li distingue indica maggiore sicurezza, cioè quel sito è meglio protetto e meglio protegge i suoi visitatori.
Quindi, i siti il cui url inizia con https:// sono sempre da preferire rispetto agli altri.
Dopo https:// ci sono scritte altre cose, la prima delle quali è il nome del proprietario, cioè il dominio. Esempio https://nomedelsito.com/ dove nomedelsito.com è il dominio (il .com, con molta fantasia, potrebbe indicare la città dove vive il dominio).
Di queste fantasiose città ne esistono molte: .com, .org, .gov, .it, .eu, .net e numerose altre.
Se navighiamo dentro il sito vediamo che, nella barra degli indirizzi, il nome cambia continuamente, cioè dopo https://nomedelsito.com/ compaiono altre parole più o meno comprensibili. In effetti come nelle case con molte camere per non perdersi bisogna sapere in quale porta si sta entrando. In pratica quelle scritte indicano il percorso per giungere alla pagina che stiamo guardando all’interno di quel sito.
Quando vogliamo indicare a qualcuno un sito interessante è sufficiente dirgli, o meglio scrivergli, l’url.








