Nell’ottica del risparmio energetico e dell’ecosostenibilità è stata rivalutata la Turbina di Tesla (una delle innumerevoli invenzioni del geniale scienziato Nikola Tesla).
Fra i vari modi in cui nella nostra civiltà si spreca energia, vi è quello di disperdere il calore a bassa temperatura nell’atmosfera, con grave danno economico ed ambientale.
Questo tipo di calore non può essere convenientemente recuperato, attraverso i grossi impianti normalmente in uso, per la trasformazione dell’energia termica in energia elettrica. Tuttavia, esso può essere proficuamente utilizzato per la produzione di energia elettrica nei micro generatori.
Fra i vari sistemi utilizzabili a questo scopo, spicca la Turbina di Tesla. La sua principale caratteristica è che il suo rotore è privo di pale, azzerando cosi le problematiche che esse comportano.

Nella turbina di Tesla il rotore è composto da una serie di dischi: piatti, paralleli e forati, che, opportunamente disposti lasciano passare il fluido. Pertanto, il rotore gira producendo energia spinto dall’attrito esercitato dal fluido che passa forzatamente attraverso i fori.
La turbina di Tesla può funzionare indifferentemente sia con fluidi caldi che freddi, purché questi abbiano una certa pressione, infatti, l’energia utilizzata non è termica, ma cinetica.

Nell’ambito della produzione di energie alternative sono diverse le possibili applicazioni di questa turbina:
- Utilizzo combinato negli impianti geotermici e solari.
- Recupero di calore da processi industriali quali: impianti di refrigerazione, rilasci di gas e vapori.
- Flussi di aria compressa rilasciati sa impianti che funzionano ad aria compressa.
In particolare si presta per il recupero di calore a bassa temperatura negli impianti di cogenerazione a biomassa.









