I pannelli fotovoltaici

L’energia solare, prodotta dalle fusioni nucleari che avvengono all’interno del sole, si propaga nell’universo anche tramite i fotoni. Una parte di questi fotoni raggiunge la terra regalandoci la luce ed il calore che ci permette di vivere.

Per gli animali e le piante ciò e sufficiente. Gli uomini, invece, hanno maggiori necessità dovute allo sviluppo tecnologico e al tenore di vita sempre più esigente.
Gran parte dei bisogni umani sono soddisfatti dall’energia elettrica che, non trovandosi in natura così come ci serve, deve essere prodotta e trasportata.

Ci sono diversi modi per produrre energia elettrica in maniera più o meno dannosa per il nostro ecosistema.
Uno dei modi migliori, sotto tutti i punti di vista, è la trasformazione dell’energia solare in energia elettrica. Ciò può avvenire catturando i fotoni e convogliando la loro energia nelle nostre reti elettriche.
Il sistema forse ora più diffuso per la cattura dei fotoni e quello dei pannelli fotovoltaici.

Un pannello fotovoltaico è costituito da una struttura contenete numerose celle fotovoltaiche collegate fra di esse. Ogni cella è di forma quadrata, con dimensioni di circa 12,5 cm per lato e di spessore inferiore al millimetro.
Il materiale ora più diffuso per la realizzazione di queste celle solari è il silicio. Tuttavia, la scienza e la tecnologia propongono continuamente nuove soluzioni per migliorare l’efficienza e ridurre i costi.

I pannelli fotovoltaici prodotti col silicio ora maggiormente in uso, consentono il recupero dell’energia in arrivo per il 15/20% cioè 150-200W, ma, sono in corso di sperimentazione nuovi materiali che consentiranno di superare il 25%.
Grazie alla loro superficie anti-riflettente, le celle sono in grado di assorbire i fotoni che a loro volta mettono in movimento un flusso di elettroni, cioè la nostra energia elettrica.

Poiché l’energia prodotta è in corrente continua (come quella delle batterie dei cellulari) è necessario inserire nel circuito un inverter per la trasformazione in corrente alternata (come quella che viene fornita dalle varie compagnie elettriche).

Altri modi indiretti per sfruttare l’energia solare sono: l’eolico, l’idroelettrico, il motto ondoso e altro derivante dalle trasformazioni animali e vegetali.









